Circa 2500 ucraini hanno circondato l'ambasciata USA a Kiev il primo aprile.
Hanno mostrato disaccordo riguardo la nomina di stranieri nel governo ucraino, e l'intervento americano ed europeo nella pubblica amministrazione del paese ed hanno mostrato striscioni con scritto 'non siamo bestiame!!', ed hanno fatto il verso di animali e mangiato cavoli.
Hanno tenuto carote di due metri con i simboli dell'Unione Europea.
Infine hanno bersagliato l'ambasciata USA con letame.
Il video della protesta e' stato rimosso da tutti i siti ucraini e gli utenti sono stati bloccati.
A malappena i giornalisti locali hanno coperto l'evento.
Il video :
https://www.youtube.com/watch?v=6GbjQdAhS30
Fonte :
http://offguardian.org/2015/04/03/were-not-cattle-kiev-protesters-throw-manure-at-us-embassy/
lunedì 6 aprile 2015
I ROTHSCHILD E LA GESTIONE DELLA RICCHEZZA DELLA CHIESA CATTOLICA
Gia' nella prima meta' dell'Ottocento il papato si rivolse ai Rothschild per ottenere in prestito denaro
per le proprie esigenze finanziarie e a loro, nel corso del tempo, e' stata affidata una parte consistente della ricchezza del Vaticano. Gia' nel 1905 i banchieri massoni erano considerati i 'guardiani' del tesori papale. E ancor oggi gli affari finanziari della Chiesa cattolica farebbero parte di un esteso sistema interconnesso con i Rothschild e con il resto del mondo bancario internazionale.
Intorno al 1906, la Jewish Encyclopedia segnalava : ''La pratica dei Rotschild di avviare piu' fratelli a creare filiali dell'impresa di famiglia in diversi centri finanziari e' stata seguita da altri finanzieri ebrei, come i Bischoffeim, i Pereire, i Seligman, i Lazard, e altri. E questi banchieri, con la loro integrita' e capacita' finanziaria, ottenevano credito non solo dai loro confratelli ebrei, ma dal mondo bancario in generale. In tal modo i finanzieri ebrei arrivarono a controllare una quota crescente della finanza internazionale nella seconda meta' del XIX secolo. La guida di questo gruppo finanzieri e' stata la famiglia Rothschild. Poi i finanzieri non ebrei hanno imparato la stesso metodo cosmopolita''. Il mercato dell'oro era cosi' importante e fondamentale, per i Rothschild, che dal 1919 fino ai nostri giorni la banca Rothschild ospitaa e presiede per due volte al giorno il fixing mondiale del prezzo dell'oro.
Date queste indiscutibili competenze, le alte gerarchie ecclesiastiche si sono sempre servite dei Rothschild, nonostante la loro forte caratterizzazione massonica. Non va trascurato poi che sin dall'Ottocento esisteva un ramo napoletano dei Rothschild; una presenza massonica legata anche alla calata napoleonica nel Sud Italia.
La banca CM de Rothschild & Figli di Napoli dispose ingenti prestiti allo stato pontificio e ai vari re di Napoli, oltre che al ducato di Parma e al granducato di Toscana. Nel 1832, quando papa Gregorio XVI incontro' Carl Von Rothschild, gli osservatori rimasero scioccati nell'osservare che a Rothschild non fu richiesto di baciare i piedi del papa, come era allora richiesto a tutti gli altri visitatori, compresi i monarchi. L'unificazione italiana nel 1861, con il conseguente declino dell'aristocrazia italiana, ovvero la clientela primaria dei Rothschild, alla fine porto' alla chiusura della loro banca a Napoli, a causa di previsioni di calo a lungo termine della sostenibilita' delle attivita'.
La causa del dissesto delle finanze vaticane nell'Ottocento e' da ricercare nell'incapacita' dello stato pontificio di partecipare al profondo processo di modernizzazione che investi' la societa' e l'economia italiana ed europea dopo il 1848.
I violenti traumi subiti dallo stato pontificio nel 1831 e nel 1848 furono occasioni mancate per un'approfondita riflessione sui mali economici che stavano conducendo il potere temporale dei papi verso l'inevitabile declino. Il governo pontificio rimase agganciato a un modello amministrativo inadeguato, respingendo le istanze delle classi medie, specie quelle delle regioni piu' progredite del Nord, insoddisfatte per l'opprimente sistema fiscale e doganale.
La mancanza di un consenso profondo spinse i governanti pontifici a tessere una vasta rete clientelare, in particolare al Sud, rafforzando la tradizionale struttura assistenziale, con funzioni di ammortizzatore dei conflitti sociali. Le erogazioni necessarie al mantenimento di un capillare apparato di controllo politico e di consenso sociale, e gli oneri finanziari del debito pubblico, sopravanzarono cosi' in modo sempre piu' grave le spese per la costruzione di infrastrutture e gli incentivi necessari a dare impulso all'economia. Il sistema economico dello stato pontificio divenne cosi' sempre piu' fragile e statico, l'assistenzialismo trovo' nuove ragioni per diffondersi, indebolendo ulteriormente l'economia, e cosi via, in un circolo vizioso sempre piu' grave.
Lo squilibrio nei conti pubblici divenne sempre piu' profondo. Tale squilibrio fu finanziato da un crescente indebitamento verso l'interno, in una prima fase; successivamente, il suo aggravarsi rese necessario ricorrere a crescenti finanziamenti internazionali, che i Rothschild furono pronti a mettere a disposizione. In questo modo l'indebitamento divento' una gabbia sempre piu' stretta per la societa' e l'economia pontificia.
Cio' a diffenza degli altri stati europei, che , nella fase della rivoluzione industriale, seppero ricorrere all'indebitamento come strumento per lo sviluppo, sostenendo la crescita degli investimenti nel settore industriale e ferroviario. Lo stato pontificio, stretto tra la propria incapacita' di adeguarsi alla realta' in mutamento e di accogliere i fermenti che agitavano l'Italia e l'Europa, si trovo' ad affrontare un drastico e progressivo peggioramento della propria situazione finanziaria. Lo stato pontificio non giunse all'insolvenza o alla necessita' di adottare misure straordinarie; prima che cio' avvenisse, i bersaglieri a Porta Pia posero fine al potere temporale del papa.
Fonte : Vaticano massone
per le proprie esigenze finanziarie e a loro, nel corso del tempo, e' stata affidata una parte consistente della ricchezza del Vaticano. Gia' nel 1905 i banchieri massoni erano considerati i 'guardiani' del tesori papale. E ancor oggi gli affari finanziari della Chiesa cattolica farebbero parte di un esteso sistema interconnesso con i Rothschild e con il resto del mondo bancario internazionale.
Intorno al 1906, la Jewish Encyclopedia segnalava : ''La pratica dei Rotschild di avviare piu' fratelli a creare filiali dell'impresa di famiglia in diversi centri finanziari e' stata seguita da altri finanzieri ebrei, come i Bischoffeim, i Pereire, i Seligman, i Lazard, e altri. E questi banchieri, con la loro integrita' e capacita' finanziaria, ottenevano credito non solo dai loro confratelli ebrei, ma dal mondo bancario in generale. In tal modo i finanzieri ebrei arrivarono a controllare una quota crescente della finanza internazionale nella seconda meta' del XIX secolo. La guida di questo gruppo finanzieri e' stata la famiglia Rothschild. Poi i finanzieri non ebrei hanno imparato la stesso metodo cosmopolita''. Il mercato dell'oro era cosi' importante e fondamentale, per i Rothschild, che dal 1919 fino ai nostri giorni la banca Rothschild ospitaa e presiede per due volte al giorno il fixing mondiale del prezzo dell'oro.
Date queste indiscutibili competenze, le alte gerarchie ecclesiastiche si sono sempre servite dei Rothschild, nonostante la loro forte caratterizzazione massonica. Non va trascurato poi che sin dall'Ottocento esisteva un ramo napoletano dei Rothschild; una presenza massonica legata anche alla calata napoleonica nel Sud Italia.
La banca CM de Rothschild & Figli di Napoli dispose ingenti prestiti allo stato pontificio e ai vari re di Napoli, oltre che al ducato di Parma e al granducato di Toscana. Nel 1832, quando papa Gregorio XVI incontro' Carl Von Rothschild, gli osservatori rimasero scioccati nell'osservare che a Rothschild non fu richiesto di baciare i piedi del papa, come era allora richiesto a tutti gli altri visitatori, compresi i monarchi. L'unificazione italiana nel 1861, con il conseguente declino dell'aristocrazia italiana, ovvero la clientela primaria dei Rothschild, alla fine porto' alla chiusura della loro banca a Napoli, a causa di previsioni di calo a lungo termine della sostenibilita' delle attivita'.
La causa del dissesto delle finanze vaticane nell'Ottocento e' da ricercare nell'incapacita' dello stato pontificio di partecipare al profondo processo di modernizzazione che investi' la societa' e l'economia italiana ed europea dopo il 1848.
I violenti traumi subiti dallo stato pontificio nel 1831 e nel 1848 furono occasioni mancate per un'approfondita riflessione sui mali economici che stavano conducendo il potere temporale dei papi verso l'inevitabile declino. Il governo pontificio rimase agganciato a un modello amministrativo inadeguato, respingendo le istanze delle classi medie, specie quelle delle regioni piu' progredite del Nord, insoddisfatte per l'opprimente sistema fiscale e doganale.
La mancanza di un consenso profondo spinse i governanti pontifici a tessere una vasta rete clientelare, in particolare al Sud, rafforzando la tradizionale struttura assistenziale, con funzioni di ammortizzatore dei conflitti sociali. Le erogazioni necessarie al mantenimento di un capillare apparato di controllo politico e di consenso sociale, e gli oneri finanziari del debito pubblico, sopravanzarono cosi' in modo sempre piu' grave le spese per la costruzione di infrastrutture e gli incentivi necessari a dare impulso all'economia. Il sistema economico dello stato pontificio divenne cosi' sempre piu' fragile e statico, l'assistenzialismo trovo' nuove ragioni per diffondersi, indebolendo ulteriormente l'economia, e cosi via, in un circolo vizioso sempre piu' grave.
Lo squilibrio nei conti pubblici divenne sempre piu' profondo. Tale squilibrio fu finanziato da un crescente indebitamento verso l'interno, in una prima fase; successivamente, il suo aggravarsi rese necessario ricorrere a crescenti finanziamenti internazionali, che i Rothschild furono pronti a mettere a disposizione. In questo modo l'indebitamento divento' una gabbia sempre piu' stretta per la societa' e l'economia pontificia.
Cio' a diffenza degli altri stati europei, che , nella fase della rivoluzione industriale, seppero ricorrere all'indebitamento come strumento per lo sviluppo, sostenendo la crescita degli investimenti nel settore industriale e ferroviario. Lo stato pontificio, stretto tra la propria incapacita' di adeguarsi alla realta' in mutamento e di accogliere i fermenti che agitavano l'Italia e l'Europa, si trovo' ad affrontare un drastico e progressivo peggioramento della propria situazione finanziaria. Lo stato pontificio non giunse all'insolvenza o alla necessita' di adottare misure straordinarie; prima che cio' avvenisse, i bersaglieri a Porta Pia posero fine al potere temporale del papa.
Fonte : Vaticano massone
domenica 5 aprile 2015
SERGEI SOKOLOV : BEREZOVSKY UCCISO DAI SERVIZI SEGRETI OCCIDENTALI PERCHE' VOLEVA INFORMARE PUTIN DI UN COMPLOTTO PER FARLO CADERE ATTRAVERSO UN COLPO DI STATO
Nel 2013 l'oligarca Boris Berezovsky ex-critico di Putin e' stato trovato morto nella sua casa nel Regno Unito.
Secondo Sergei Sokolov, a capo dei servizi di sicurezza di Boris Berezovsky, quest'ultimo e' stato assassinato dai servizi segreti occidentali, perche' voleva informare Putin di un complotto che coinvolgeva oligarchi, per farlo cadere attraverso un colpo di stato.
Berezosky era in trattativa con Putin per farlo ritornare in Russia. ''Boris aveva prove video ed audio che alcuni oligarchi stavano organizzando un colpo di stato in Russia promettendogli di promuoverlo a capo dell'attacco''. Berezovsky progettava di tornare in patria con questo materiale sensazionale.
Boris, secondo Sokolov, era in stretti rapporti con MI6, Mossad e CIA.
I servizi segreti occidentali hanno deciso di sbarazzarsi di lui perche' ritenuto pericoloso per politici ed oligarchi russi. L'omicidio e' stato preparato per divesi mesi in maniera brillante.
''Il giorno della sua morte tutte le guardie di sicurezza svaniscono, le telecamere a circuito chiuso sono spente. E' probabile che non solo MI6 ha partecipato a questa operazione, ma anche la CIA. C'erano persone intorno a Boris che sono state reclutate da questi servizi segreti, tra cui alcune delle sue guardie''.
Secondo Sokolov, Berezovsky non si e' impiccato, come sostengono alcuni, perche' aveva perso un sacco di soldi a seguito di una battaglia presso l'Alta Corte contro Roman Abramovich, in quanto era gia' ricco, inoltre godeva di buona salute mentale e fisica ed aveva una serie di giovani amanti.
Fonte :
http://aanirfan.blogspot.it/2015/03/berezovsky-mystery.html
Secondo Sergei Sokolov, a capo dei servizi di sicurezza di Boris Berezovsky, quest'ultimo e' stato assassinato dai servizi segreti occidentali, perche' voleva informare Putin di un complotto che coinvolgeva oligarchi, per farlo cadere attraverso un colpo di stato.
Berezosky era in trattativa con Putin per farlo ritornare in Russia. ''Boris aveva prove video ed audio che alcuni oligarchi stavano organizzando un colpo di stato in Russia promettendogli di promuoverlo a capo dell'attacco''. Berezovsky progettava di tornare in patria con questo materiale sensazionale.
Boris, secondo Sokolov, era in stretti rapporti con MI6, Mossad e CIA.
I servizi segreti occidentali hanno deciso di sbarazzarsi di lui perche' ritenuto pericoloso per politici ed oligarchi russi. L'omicidio e' stato preparato per divesi mesi in maniera brillante.
''Il giorno della sua morte tutte le guardie di sicurezza svaniscono, le telecamere a circuito chiuso sono spente. E' probabile che non solo MI6 ha partecipato a questa operazione, ma anche la CIA. C'erano persone intorno a Boris che sono state reclutate da questi servizi segreti, tra cui alcune delle sue guardie''.
Secondo Sokolov, Berezovsky non si e' impiccato, come sostengono alcuni, perche' aveva perso un sacco di soldi a seguito di una battaglia presso l'Alta Corte contro Roman Abramovich, in quanto era gia' ricco, inoltre godeva di buona salute mentale e fisica ed aveva una serie di giovani amanti.
Fonte :
http://aanirfan.blogspot.it/2015/03/berezovsky-mystery.html
MEL GIBSON E JIM CAVIEZEL : DUE VITTIME DELLA LOBBY SIONISTA
Dopo il successo del film 'The Passion' di circa 10 anni fa, Mel Gibson (produttore) e Jim Caviezel (attore che ha interpretato Gesu') vengono boicottati da Hollywood (sotto il controllo sionista).
Jim Caviezel : ''Intepretare Gesu' nella passione di Cristo di Mel Gibson ha distrutto la mia carriera''.
«Interpretare Gesù nel film di Mel Gibson La Passione di Cristo ha distrutto la mia carriera, ma non mi pento affatto di avere accettato. Anzi, quell'occasione ha rafforzato la mia fede».
Parole del protagonista della pellicola, Jim Caviezel. Che ha spiegato al Daily Mail: «Gibson mi aveva avvertito che sarebbe stata dura. E già durante le riprese del film sono stato colpito da un fulmine e mi sono slogato una spalla in una scena della crocifissione. Ma non avevo ancora visto il peggio». Secondo Caviezel, dopo l'uscita de La Passione di Cristo e le polemiche che hanno accompagnato la pellicola, «sempre più persone a Hollywood mi hanno chiuso le porte, lasciandomi fuori. Così, piano piano, mi sono trovato ai margini del cinema. Ero consapevole del fatto che questo sarebbe potuto accadere e non mi pento della scelta che ho fatto. Come cattolico e come attore».
Caviezel, che ha recitato in film come Il conte di Montecristo, Angel Eyes e La sottile linea rossa prima de La Passione di Cristo era una delle stelle nascenti di Hollywood.
«Tutto è cambiato nel 2004, quando molti mass media mi hanno attaccato per avere partecipato al film e la potente Jewish Anti-Defamation League mi ha bollato come anti-semita per avere accettato la parte in una pellicola forte. Gibson mi aveva avvertito anche di questo».
A proposito delle recenti traversie legali e personali di Mel Gibson, Jim Caviezel ha detto che «si tratta di un terribile peccatore, ma proprio perché tale più che delle nostre opinioni sui suoi comportamenti ha bisogno delle nostre preghiere». Poi l'attore corre ad un ricordo molto forte della sua vita: «L'incontro con Giovanni Paolo II nel marzo del 2004: mi ha ricevuto con la mia famiglia in udienza e abbiamo parlato per alcuni minuti.
Quell'esperienza mi ha fatto sentire letteralmente come nelle braccia di Dio. E ha ulteriormente rafforzato la mia fede».
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1781&testo_ricerca=jim+caviezel
Allison Hope Weiner (giornalista ebrea) : ''Dall'uscita del film 'The Passion' Gibson non e' stato piu'
ingaggiato direttamente da nessuno studio''
È ora che la politicamente correttissima Hollywood perdoni il suo più scandaloso (e talentuoso) “peccatore”, Mel Gibson. A dieci anni dall’uscita de La passione di Cristo, dopo averlo a lungo furiosamente attaccato dai massimi pulpiti della stampa Usa (New York Times, Entertainment Weekly, Newsweek), la giornalista ebrea Allison Hope Weiner ha scritto per Deadline un lunghissimo, appassionato ritratto del pluripremiato e poi emarginato attore e regista per chiedere allo scintillante mondo del cinema di dargli finalmente «un’altra occasione». Mel Gibson – scrive Weiner – «è rimasto abbastanza a lungo nella cuccia».
http://www.tempi.it/ti-prego-hollywood-riabilita-mel-gibson-non-e-l-uomo-che-credi-firmato-allison-weiner-giornalista-ebrea#.VSEOQfmsVBb
Jim Caviezel : ''Intepretare Gesu' nella passione di Cristo di Mel Gibson ha distrutto la mia carriera''.
«Interpretare Gesù nel film di Mel Gibson La Passione di Cristo ha distrutto la mia carriera, ma non mi pento affatto di avere accettato. Anzi, quell'occasione ha rafforzato la mia fede».
Parole del protagonista della pellicola, Jim Caviezel. Che ha spiegato al Daily Mail: «Gibson mi aveva avvertito che sarebbe stata dura. E già durante le riprese del film sono stato colpito da un fulmine e mi sono slogato una spalla in una scena della crocifissione. Ma non avevo ancora visto il peggio». Secondo Caviezel, dopo l'uscita de La Passione di Cristo e le polemiche che hanno accompagnato la pellicola, «sempre più persone a Hollywood mi hanno chiuso le porte, lasciandomi fuori. Così, piano piano, mi sono trovato ai margini del cinema. Ero consapevole del fatto che questo sarebbe potuto accadere e non mi pento della scelta che ho fatto. Come cattolico e come attore».
Caviezel, che ha recitato in film come Il conte di Montecristo, Angel Eyes e La sottile linea rossa prima de La Passione di Cristo era una delle stelle nascenti di Hollywood.
«Tutto è cambiato nel 2004, quando molti mass media mi hanno attaccato per avere partecipato al film e la potente Jewish Anti-Defamation League mi ha bollato come anti-semita per avere accettato la parte in una pellicola forte. Gibson mi aveva avvertito anche di questo».
A proposito delle recenti traversie legali e personali di Mel Gibson, Jim Caviezel ha detto che «si tratta di un terribile peccatore, ma proprio perché tale più che delle nostre opinioni sui suoi comportamenti ha bisogno delle nostre preghiere». Poi l'attore corre ad un ricordo molto forte della sua vita: «L'incontro con Giovanni Paolo II nel marzo del 2004: mi ha ricevuto con la mia famiglia in udienza e abbiamo parlato per alcuni minuti.
Quell'esperienza mi ha fatto sentire letteralmente come nelle braccia di Dio. E ha ulteriormente rafforzato la mia fede».
http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1781&testo_ricerca=jim+caviezel
Allison Hope Weiner (giornalista ebrea) : ''Dall'uscita del film 'The Passion' Gibson non e' stato piu'
ingaggiato direttamente da nessuno studio''
È ora che la politicamente correttissima Hollywood perdoni il suo più scandaloso (e talentuoso) “peccatore”, Mel Gibson. A dieci anni dall’uscita de La passione di Cristo, dopo averlo a lungo furiosamente attaccato dai massimi pulpiti della stampa Usa (New York Times, Entertainment Weekly, Newsweek), la giornalista ebrea Allison Hope Weiner ha scritto per Deadline un lunghissimo, appassionato ritratto del pluripremiato e poi emarginato attore e regista per chiedere allo scintillante mondo del cinema di dargli finalmente «un’altra occasione». Mel Gibson – scrive Weiner – «è rimasto abbastanza a lungo nella cuccia».
LA CADUTA. Gibson, ricorda Weiner, una volta era «la più grande stella di Hollywood», ha vinto non per caso cinque premi Oscar (con Braveheart) e in totale con i suoi film ha fatto incassare ai botteghini qualcosa come 3,6 miliardi di dollari. La stessa Passione di Cristo si è rivelata un’operazione di formidabile successo, un record mondiale assoluto per una produzione indipendente (612 milioni di dollari di incassi). Eppure è stata la sua maledizione: dalla sua uscita nel 2004, «Gibson non è stato più ingaggiato direttamente da nessuno studio». Le sue famigerate sparate sugli ebrei e i selvaggi sfoghi contro la giovane fidanzata Oksana Grigorieva, una volta carpiti e divenuti pubblici, «lo hanno reso persona non grata» come nessun altro prima, continua la giornalista citando esplicitamente i casi Polanski e Tyson. Tuttavia Gibson non merita questo trattamento, sostiene Weiner. E non solo perché «ha ancora molto da offrire a Hollywood come regista», ma anche perché lui non è affatto la persona di cui parlano i giornali.
«GIUDIZI SBAGLIATI». Weiner scrive in prima persona e spiega: «Disprezzavo Gibson e pensavo che fosse un ubriacone negazionista, omofobo, misogino e razzista, ed era quello che scrivevo». Poi è successo qualcosa di imprevedibile: la brillante giornalista ebrea e l’ubriacone antisemita sono diventati amici. «Ho dovuto rivedere i miei giudizi impietosi. (…) Ho potuto conoscere un uomo intelligente che esprimeva sincera empatia verso le persone che aveva ferito», pur non rinunciando a «contraddirmi e sfidarmi». Del resto «è difficile riuscire a conoscere qualcuno per davvero in un contesto giornalistico», ammette Weiner. Ci è voluta un’amicizia per vincere i pregiudizi: «Gibson non ha mai vacillato né giocato sull’ambiguità quando l’ho affrontato, che il tema fosse il suo alcolismo, le sue idee politiche o il suo rapporto con le donne. Ben presto ho capito che la mia valutazione giornalistica su di lui era sbagliata».
MEL AL BAR MITZVAH. Gibson infatti non è antiseminta secondo Weiner. Anzi, la giornalista ricorda il suo tentativo, poi naufragato, di girare dopo The Passion un film su Giuda Maccabeo. Ma soprattutto racconta che una volta è stato lo stesso Gibson a chiedere di «incontrare la mia famiglia in occasione del bar mitzvah di mio figlio. Immaginate la scena: una stanza piena di ebrei. Ed ecco che entra la persona che, nel loro immaginario, potrebbe essere il più celebre antisemita d’America». Ebbene «prima che tutto fosse finito, l’ho visto chiacchierare con molti dei miei parenti, che si sono trovati davanti un uomo simpatico, gentile e affascinante, non il demonio di cui avevano letto».
IL RABBI IN SEGRETO. Ovviamente Gibson non odia gli ebrei e non è un negazionista, scrive la giornalista riportando colloqui personali avuti con lui, e le famose offese antisemite rivolte all’agente di polizia che lo arrestò nel 2006 per guida in stato di ebbrezza, erano solo le scomposte reazioni di un alcolista che stava divorziando dalla madre dei suoi sette figli e si riteneva «attaccato a livello personale» da rappresentanti delle comunità ebraiche di mezzo mondo per il film da lui più sentito. Per di più, rivela oggi Weiner, il regista della Passione di Cristo in seguito a quell'”incidente” ha voluto incontrare di persona molti leader ebrei: «Mi ha dato i loro nomi quando glieli ho chiesti, ma mi ha chiesto di non pubblicarli perché non vuole che si pensi che li stia usando».
NON È UN CHIERICHETTO. Ovviamente, aggiunge la cronista, «non credo che Gibson sia un chierichetto». Del resto «ci vuole un certo tipo di persona per fare film dell’intensità di Braveheart, La passione di Cristo e Apocalypto». Ma il trattamento che gli hanno riservato i colleghi è comunque sproporzionato, insiste Weiner. La quale, tra l’altro, dopo alcune «indagini svolte per mio conto», si è convinta che anche le presunte violenze subite dalla Grigorieva da parte di Gibson siano poco più di una montatura studiata per spillargli molti quattrini. «Gli ho chiesto perché non si è difeso quando sono usciti i nastri dei loro litigi», scrive la cronista. «Perché non ha smentito chi lo accusava di essere pazzo? Lui ha fatto spallucce e ha detto che le sue dichiarazioni sembrano peggiorare le cose. Perciò continua a non dire nulla».
http://www.tempi.it/ti-prego-hollywood-riabilita-mel-gibson-non-e-l-uomo-che-credi-firmato-allison-weiner-giornalista-ebrea#.VSEOQfmsVBb
venerdì 3 aprile 2015
LA NATO VIOLA ACCORDI INTERNAZIONALI
La Russia ha criticato il rafforzamento militare in Europa Orientale, dicendo che viola un trattato tra Mosca e l'Alleanza .
Alexander Lukashevich, ministro esteri russo, afferma che ' il dislocamento di forze NATO nell'Europa Orientale e' pericoloso in quanto viola tutti gli accordi, tra cui l'Atto Istitutivo Russia-NATO che e' ancora in vigore.
Inoltre l'espansione verso est della NATO viola la trattativa Russia-NATO firmato nel maggio 1997, che vieta la presenza di truppe NATO in Estonia, Lettonia e Lituania.
La NATO dice che la mossa e' temporanea ma non ha chiarito quanto ritirera' le truppe dalla regione.
Nel frattempo la Romania ha espresso disponibilita' ad ospitare equipaggiamenti militari pesanti della NATO.
Fonte :
http://www.presstv.ir/Detail/2015/04/03/404491/Russia-slams-NATO-military-buildup
Alexander Lukashevich, ministro esteri russo, afferma che ' il dislocamento di forze NATO nell'Europa Orientale e' pericoloso in quanto viola tutti gli accordi, tra cui l'Atto Istitutivo Russia-NATO che e' ancora in vigore.
Inoltre l'espansione verso est della NATO viola la trattativa Russia-NATO firmato nel maggio 1997, che vieta la presenza di truppe NATO in Estonia, Lettonia e Lituania.
La NATO dice che la mossa e' temporanea ma non ha chiarito quanto ritirera' le truppe dalla regione.
Nel frattempo la Romania ha espresso disponibilita' ad ospitare equipaggiamenti militari pesanti della NATO.
Fonte :
http://www.presstv.ir/Detail/2015/04/03/404491/Russia-slams-NATO-military-buildup
mercoledì 1 aprile 2015
ANCHE GLI USA ATTACCANO LO YEMEN
Secondo fonti militari, navi da guerra americane hanno preso parte in un attacco aereo contro yemeniti.
Navi americane hanno partecipato ad attacchi aerei su Sanaa (capitale Yemen) in particolare hanno lanciato un missile da crociera su una brigata missilistica rafforzata.
Il raid aereo e' iniziato dopo che aerei sauditi sono riusciti a colpire i depositi di armi appartenenti a rivoluzionari Ansarullah del movimento Houthi.
L'Arabia Saudita ha iniziato la campagna aerea in Yemen per ripristinare l'ex-presidente yemenita Hadi stretto alleato di Riyad.
Fonte :
http://www.presstv.ir/Detail/2015/04/01/404203/US-warships-join-Saudi-attack-on-Yemen
Navi americane hanno partecipato ad attacchi aerei su Sanaa (capitale Yemen) in particolare hanno lanciato un missile da crociera su una brigata missilistica rafforzata.
Il raid aereo e' iniziato dopo che aerei sauditi sono riusciti a colpire i depositi di armi appartenenti a rivoluzionari Ansarullah del movimento Houthi.
L'Arabia Saudita ha iniziato la campagna aerea in Yemen per ripristinare l'ex-presidente yemenita Hadi stretto alleato di Riyad.
Fonte :
http://www.presstv.ir/Detail/2015/04/01/404203/US-warships-join-Saudi-attack-on-Yemen
COMUNQUE VADA IL PROSSIMO PRESIDENTE USA SARA' UN PUPAZZO SIONISTA
E' il 2015 e tutti sono in prima linea per la campagna per il presidente USA.
I democratici appoggiano Hillary Clinton, poi c'e' Joe Biden, Jim Webb ed Elizabeth Warren.
Il partito repubblicano ha molti aspiranti alla presidenza della Casa Bianca ma sono tutti pro-Israele, quindi nessuno pro-Palestina.
Ci sono tredici repubblicani in corsa per la Casa Bianca ma nessuno critica Israele.
I tredici sfidano la Russia, colosso nucleare ed altri nazioni sulla terra, ma non Israele.
Rand Paul figlio di Ron e' un difensore di Israele.
Secondo Sarkozy, Obama si sente ogni giorno con Netanyahu che rappresenta un paese di soli 7 milioni, mentre non lo fa con paesi piu' importanti come la Cina, l'India, il Brasile, ecc.
Il senatore Ted Cruz e candidato presidenziali 2016 e' un fan di Israele ed e' stato in Israele per incontrare funzionari e ricevere ordini. Sua moglie e' impiegata alla Goldman Sachs e suo padre e' un predicatore pro-sionista.
Al senatore Rick Santorum e' stato assegnato un agente per mandare avanti l'agenda sionista.
Il governatore e predicatore battista Mike Huckbee va una volta l'anno in Israele ed afferma che 'Dio ha dato ad Israele il titolo di questa terra 3000 anni fa', ma dimentica gli scritti del Nuovo Testamento in cui Gesu' afferma che Israele rimarra' deserta fino al suo ritorno.
Il governatore Rick Perry del Texas vola regolarmente in Israele con un jet privato con un rabbino suo consigliere che lo finanzia per la campagna presidenziale.
Il governatore John Kashich dell'Ohio e' appoggiato dal magnate del casino' l'ebreo sionista Sheldon Adelson.
Il governatore Scott Walker del Wisconsin era ad una riunione esclusiva di Adelson ed ha detto al
pubblico quanto ama Israele
Ha fatto la stessa cosa il governatore Chris Christie che e' anche stato in Israele.
Infine c'e' Jeb Bush della dinastia dei Bush che e', come il fratello 'W', sostenitore di Israele.
In realta' questi sostenitori di Israele spingono militari americani a rischiare la vita per il Grande Israele.
Gli ebrei sionisti controllano i media e posseggono denaro, elementi fondamentali per decidere il vincitore per le presidenziali USA
Fonte :
http://www.texemarrs.com/022015/zionist_puppets_for_president.htm
I democratici appoggiano Hillary Clinton, poi c'e' Joe Biden, Jim Webb ed Elizabeth Warren.
Il partito repubblicano ha molti aspiranti alla presidenza della Casa Bianca ma sono tutti pro-Israele, quindi nessuno pro-Palestina.
Ci sono tredici repubblicani in corsa per la Casa Bianca ma nessuno critica Israele.
I tredici sfidano la Russia, colosso nucleare ed altri nazioni sulla terra, ma non Israele.
Rand Paul figlio di Ron e' un difensore di Israele.
Secondo Sarkozy, Obama si sente ogni giorno con Netanyahu che rappresenta un paese di soli 7 milioni, mentre non lo fa con paesi piu' importanti come la Cina, l'India, il Brasile, ecc.
Il senatore Ted Cruz e candidato presidenziali 2016 e' un fan di Israele ed e' stato in Israele per incontrare funzionari e ricevere ordini. Sua moglie e' impiegata alla Goldman Sachs e suo padre e' un predicatore pro-sionista.
Al senatore Rick Santorum e' stato assegnato un agente per mandare avanti l'agenda sionista.
Il governatore e predicatore battista Mike Huckbee va una volta l'anno in Israele ed afferma che 'Dio ha dato ad Israele il titolo di questa terra 3000 anni fa', ma dimentica gli scritti del Nuovo Testamento in cui Gesu' afferma che Israele rimarra' deserta fino al suo ritorno.
Il governatore Rick Perry del Texas vola regolarmente in Israele con un jet privato con un rabbino suo consigliere che lo finanzia per la campagna presidenziale.
Il governatore John Kashich dell'Ohio e' appoggiato dal magnate del casino' l'ebreo sionista Sheldon Adelson.
Il governatore Scott Walker del Wisconsin era ad una riunione esclusiva di Adelson ed ha detto al
pubblico quanto ama Israele
Ha fatto la stessa cosa il governatore Chris Christie che e' anche stato in Israele.
Infine c'e' Jeb Bush della dinastia dei Bush che e', come il fratello 'W', sostenitore di Israele.
In realta' questi sostenitori di Israele spingono militari americani a rischiare la vita per il Grande Israele.
Gli ebrei sionisti controllano i media e posseggono denaro, elementi fondamentali per decidere il vincitore per le presidenziali USA
Fonte :
http://www.texemarrs.com/022015/zionist_puppets_for_president.htm
Iscriviti a:
Post (Atom)






