lunedì 7 dicembre 2015

SVENTATO UN COMPLOTTO PER UCCIDERE IL PREMIER UNGHERESE VIKTOR ORBAN

Avevano cercato di ammazzare il primo ministro Viktor Orbán quei due uomini che sono stati messi in custodia cautelare dalla corte la settimana scorsa –almeno questi sono i risultati delle indagini secondo le informazioni di Blikk e su cui si sono riferite anche le autorità a proposito di sabato scorso.
Ci risulta che i due sospetti –due uomini ultra sessantenni- dicono di essere i membri dell’Esercito Nazionale Ungherese. L’organizzazione divulga notizie incitanti ed estreme su internet e ha come scopo principale l’abbattimento del potere attuale.
L’uomo catturato dal Centro Antiterroristico voleva giustiziare una persona protetta, cioè un membro del governo,– dissero Sándor Pintér, il Ministro degli Interni e László Tasnádi, Segretario di Stato per le forze dell’ordine, alla conferenza di stampa di ieri.
Sono arrivati ai due uomini tramite una raccolta di informazioni relativa alle persone protette, perché in una conversazione sono state dette delle parole che minacciavano chiaramente la vita delle persone protette e l’ordine attuale.      
Questo è il motivo dell’azione della settimana scorsa che ha rivelato tanto scalpore e da tanti era ritenuta un fallimento.
In due incursioni sono stati arrestati sei “terroristi”, ma quattro di loro che –giovani che raccoglievano reliquie di guerra e detenevano esplosivi- sono già stati rilasciati.
Secondo le informazioni di Blikk il messaggio menzionato da Pintér conteneva le seguenti:
“Bisogna convincere i leader attuali di rinunciare al loro potere. La convinzione naturalmente può avvenire anche in forma di un pezzo di piombo in testa. Finalmente afferriamo armi, e ammazziamo tutti i bastardi ed umili rifiuti di geni tra di noi.”  
Le informazioni di Blikk, secondo le quali è stato minacciato proprio il Primo Ministro, nolente sono state rafforzate da János Hajdu, il direttore del Centro Antiterroristico che martedì ha parlato delle indagini fatte per la sicurezza di persone che sono protette in particolare da loro. Ed il Centro Antiterroristico si occupa della protezione personale di Viktor Orbán e di Péter Polt, Ministro della Giustizia. Dato che il Ministro degli Interni ha menzionato come bersaglio un membro del Governo, ne consegue che la persona minacciata dai sospetti è Viktor Orbán.    
Secondo le informazioni Péter M. (60) e Gyula R. (62) in questi giorni hanno messo un arma, un silenziatore e dei missili nella Volvo di una di loro e sono partiti. Sono stati fermati nel XI. Distretto di Budapest dal Centro Antiterroristico.  Il Blikk ha trofato anche dei filmati che sono stati pubblicati su internet dopo la fondazione avvenuta nel 2011 dell’organizzazione. In questi filmati questi due uomini chiamano per combattere gli ungheresi. 
Fonte :

 http://www.thehungariantimes.hu/thetimeshirolvasas.php?id=1531&n=54796

di Kovacs Andras








ISRAELE E' LA QUARTA POTENZA MILITARE NEL MONDO GRAZIE, ANCHE, AI FINANZIAMENTI AMERICANI

Lo Stato di Israele è la quarta più grande potenza militare del mondo. Si crede possegga l'arsenale nucleare più grande e sofisticata al di fuori dei cinque potenze nucleari dichiarate cioe' Stati Uniti, Russia, Francia, Cina e Regno Unito.
Un reattore nucleare ed un impianto di produzione del plutonio sono stato costruiti dalla Francia alla fine degli anni 1950 e primi anni 60, nel deserto del sud d'Israele chiamò il Centro di ricerca nucleare del Negev, o semplicemente "Dimona".
Da quel momento, Israele ha in seguito sviluppato una vasta gamma di armi nucleari tattiche, proiettili di artiglieria nucleare e missili balistici a medio raggio con testata nucleare  (Jericho 1 e 2). Si stima che l'arsenale sia di circa 2000-5000 testate molte delle quali sono armi First Strike, la maggior parte di loro sono bombe al neutrone, progettate per massimizzare il rapporto nell'uccidere umani e minimizzare i danni fisici, dato che Israele è una nazione così piccola.
Gli Stati Uniti forniscono lo Stato di Israele con aiuti finanziari e militari annuali di 4 miliardi di dollari, di gran lunga il maggiore beneficiario degli  aiuti americani di qualsiasi paese del mondo. Ampia collaborazione nucleare e militare e' iniziata tra i due Paesi con la nascita di Israele come nazione cioe' nel 1948.
La gara per sviluppare la prima bomba atomica del mondo e' iniziata negli USA nel 1940 presso Los Alamos National Laboratory. J. Robert Oppenheimer, a capo del progetto , è riuscito a sviluppare la prima bomba atomica del mondo con l'esplosione 'Trinità' nel New Mexico in quel momento. Edward Teller poco dopo ha sviluppato la bomba all'idrogeno, seguito da Sam Cohen, che, negli anni seguenti, ha inventato la bomba al neutrone . Tutti e tre erano ebrei. Unisci i puntini ed hai la nazione nucleare di Israele.
Israele è ora l'unico Stato al mondo con armi nucleari che ha sempre rifiutato di permettere ispezioni internazionali del suo arsenale e delle strutture ed è tra i pochissimi paesi al mondo che hanno rifiutato di firmare il Trattato di non proliferazione nucleare.
Il paese oggi è probabilmente la nazione 'canaglia' più pericolosa e letale sulla Terra- e potrebbe innescare una terza guerra nucleare mondiale nel Medio Oriente e in tutto il mondo, in particolare alla luce delle attuali tensioni tra Palestina e le nazioni arabe circostanti.
Il disarmo nucleare deve iniziare con Israele. Gli stati arabi della regione hanno un "diritto" inalienabile e  l'obbligo" a sviluppare armi simili (di distruzione di massa).

Fonte :

http://isrnuke.20m.com/





domenica 6 dicembre 2015

LE SOCIETA' PETROLIFERE IMPLICATE NELLO SFRUTTAMENTO DEI POZZI PETROLIFERI PRESENTI NELLE AREE OCCUPATE DA ISIS SONO CONTROLLATE DAI ROTHSCHILD

Il petrolio di Daesh/ISIS non puo' fluire attraverso il territorio controllato da Damasco. Non puo' fluire in Iraq dominato dagli sciiti.
Non puo' andare ad est in Iran.
La Turchia e' il braccio orientale della NATO. Gli USA e la NATO sostengono la Turchia e quindi sostengono DAESH/ISIS.
Quello che e' certo e' che il petrolio illegale di Daesh/ISIS e KRG rientra negli interessi enegertici dei soliti noti.
Questi interessi sono focalizzati nel controllo di ogni possibile risorsa nel Kurdistan iracheno e nella Siria 'liberata'.
E' importante sapere che Tony 'Deepwater Horizon' Hayward e' il CEO di Genel la cui priorita' e' quella di controllare i campi petroliferi che sono stati rubati agli iracheni.
Tony Haywood, ex BP Deepwater Horizon, ha fuso la sua azienda Vallares con la compagnia turca Genel Energy per creare una societa' di 4,5 miliardi di dollari con operazioni nel Nord dell'Iraq la stessa area dove opera ISIS.
Genel a sua volta ha sede legale nel Jersey ed ha sede ad Ankara in Turchia, quel paese che acquista tutto il petrolio illegale iracheno e siriano rubato da ISIS.
Nat Rothschild, Julian Metherell, Mehmet Emin Karamehmet e Mehmet Sepil controllano la Genel.
Israele sostiene ISIS sul Golan e nelle settimane scorse e' stato annunciato che i maggiori depositi sono stati trovati li. La compagnia coinvolta e' la Genie Energy che ha sede a New Ark nel New Jersey e ne fanno parte Jacob Rothschild, Howard Jonas, Avi Goldin, Geoffrey Rochwarger, Effie Eimam, Dick Cheney (ex-vice presidente), Ruper Murdoch, James Woolsey (ex-direttore CIA), Larry Summers (ex-capo Tesoro USA). Michael Steinhardt (manager americano di hedge fund e filantropo per cause ebraiche). Chiunque abbia familiarita' sulle persone coinvolte nei fatti dell'11/09 le ritrovera' anche in Genel

Fonte :

http://www.veteranstoday.com/2015/12/05/who-owns-isis/



venerdì 4 dicembre 2015

ISRAELE E' IL PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL PETROLIO PROVENIENTE DAI TERRITORI OCCUPATI CONTROLLATI DA ISIS E CHE POI IN GRAN PARTE LO RIVENDE ALL'ITALIA

Israele è diventato il principale acquirente di petrolio dal territorio controllato dallo Stato Islamico/Daesh (Isis), almeno secondo quanto hanno affermato per primi i kurdi siriani del Rojava, in una tesi poi rilanciata ad agosto in un’inchiesta del Financial Times e ora ripresa, dopo le nuove accusa di Vladimir Putin, daGlobes Israel business news (che a sua volta riprende a sua volta i rapporti del giornale qatariota al-Araby al-Jadeed). Secondo queste indagini, «contrabbandieri curdi e turchi trasportano il petrolio dal territorio controllato dall’Isis  in Siria e Iraq e lo vendono a  Israele (…) Si stima che circa 20.000 – 40.000 barili di petrolio vengono prodotti ogni giorno nel territorio controllato dall’Isis generando 1 -1,5 milioni di dollari di profitto giornaliero per l’organizzazione terroristica».
Il petrolio verrebbe estratto a Dir A-Zur in Siria e in due campi in Iraq e trasportato nella città curda di Zakhu in un triangolo di territorio incuneato tra Siria, Iraq e Turchia, i mediatori israeliani e turchi arrivano in questa terra di nessuno per concordare i prezzi, poi il greggio viene contrabbando nella città turca di Silop come proveniente dalla regione semi-indipendente kurda dell’Iraq e venduto a 15 – 18 al barile, mentre sul mercato legale WTI e Brent Crude attualmente valgono 41 e 45 dollari al barile. SecondoGlobes Israel, il greggio del Daesh passa dalle mani del  «mediatore israeliano, un uomo di 50 anni con doppia cittadinanza greco-israeliana noto come Dr. Farid. Trasporta il petrolio attraverso diversi porti turchi e poi in altri porti, con Israele fra le principali destinazioni». Il Financial Times  scrive che Israele ottiene il 75% delle sue forniture di petrolio dal Kurdistan iracheno,  con il quale ha stretti rapporti fin dai tempi della guerriglia dei kurdi contro Saddam Hussein, e più di un terzo di queste  esportazioni passano attraverso il porto turco di Ceyhan, che viene descritto come un «potenziale gateway per il greggio di contrabbando dell’Isis».
Ma per l’Italia la rivelazione più inquietante arriva dall’inchiesta “Raqqa’s Rockefellers”, Bilal Erdogan, KRG Crude, And The Israel Connection”, pubblicata il 29 novembre da Zero Hedge a firma Tyler Durden, nella quale si legge: «Secondo un funzionario europeo di una compagnia petrolifera internazionale che ha incontrato al-Araby in una capitale del Golfo, Israele raffina il petrolio solo “una o due volte”, perché non ha raffinerie avanzate. Esporta il petrolio nei paesi mediterranei – nei quali il petrolio “guadagna uno stato di semi-legittima” – per $ 30 a $ 35 al barile. Il petrolio viene venduto entro un giorno o due a un certo numero di compagnie private, mentre la maggioranza va in una raffineria italiana di proprietà di uno dei maggiori azionisti di una società calcistica italiana [nome rimosso] dove il petrolio viene raffinato ed utilizzato localmente. Israele è, in un modo o nell’altro, diventato il principale commerciante di petrolio dell’Isis. Senza di loro [gli israeliani], la maggior parte del petrolio prodotto dall’Isis resterebbe in giro tra l’Iraq, Siria e Turchia. Anche le tre companies non avrebbero ricevuto il petrolio se non avessero un acquirente in Israele». Affermazioni pesanti, sulle quali sarebbe opportuno far indagare al più presto gli organi competenti.

Fonte :

http://www.greenreport.it/news/energia/il-petrolio-dello-stato-islamico-finisce-in-italia-passando-per-israele/



I NOSTRI POLITICI SONO CAMERIERI DEI ROTHSCHILD

Michele Serra (giornalista) :
''La politica e' debolissima.
Il mondo e' governato dall'economia.
La politica e' una specia di agenzia sussidiaria dei poteri economici (Rothschild ndr).
Alla politica nel suo complesso, rimprovero di essere vassalla dell'economia''

Fonte :

http://www.la7.it/otto-e-mezzo/rivedila7/otto-e-mezzo-04-12-2015-169562


giovedì 3 dicembre 2015

CIA E MOSSAD ORCHESTRANO FUCILAZIONI DI MASSA PER DIFFONDERE L'ISLAMOFOBIA

Quasi tutti i massacri e fucilazioni di massa che si verificano nei paesi occidentali sono pianificati
dalla CIA e dal MOSSAD per diffondere l'islamofobia e giustificare gli attacchi ai musulmani; a sostenerlo e' un attivista afro-americano.
Le recenti fucilazioni di massa a San Bernardino in California e' un triste evento molto simile agli attacchi terroristici a Parigi e 11/09 che sono stati orchestrati da CIA  e MOSSAD secondo Abdul Alim Musa direttore di Masjid al-Islam a Washington DC e membro dell'istituto di pensiero contemporaneo islamico.

Fonte :

http://www.presstv.ir/Detail/2015/12/03/440202/US-mass-shooting-war-Islam


GLI AMERICANI AMANO PUTIN

Scott Bennett (ex-militare USA) :
''Puo' sembrare strano ma il pubblico americano ha un nuovo amore ed e' Putin e la Russia.
Il pubblico americano, anche se non puo' esternarlo, e' molto grato e felice verso il presidente Putin.
Stanno battendo le loro mani e stanno dicendo 'grazie Signor Putin' e gettano i fiori ai suoi piedi perche' va in Siria e distrugge i terroristi ISIS che sono stati incolpati per gli incidenti, la confusione e
la distruzione in Europa ed in varie parti degli USA.
L'infiltrazione russa in Siria e' un grande favore al popolo americano.
Quindi qualsiasi paese che attacca la Russia sara' malvisto dai cittadini americani.
I media tradizionali in malafede non lo riportano, ma e' pur vero che non possono governare il cuore dei cittadini americani''

Fonte :

http://www.presstv.ir/Detail/2015/12/02/440008/Americans-love-Russian-president--