venerdì 19 dicembre 2014

DON ANTONIO SCIORTINO : NON UN CRISTIANO MA UN ROSACROCIANO

5. Gelli e il Movimento per la difesa del crocifisso.

E’ abbastanza recente la notizia che Licio Gelli ha fondato un Movimento etico per difesa internazionale del crocifisso. All’inaugurazione dell’ente – in una sala a pochi passi dal Vaticano - sono andati cardinali, vescovi, prelati. Chi non è andato personalmente ha inviato un telegramma, come ad esempio il direttore di Famiglia Cristiana, Don Sciortino. Insomma importanti personaggi della Chiesa cattolica, oltre a persone che notoriamente ispirano la loro vita al messaggio di Gesù: ovverosia Andreotti, Fini e Cossiga. Tutte brave persone, timorate di Dio, ed esempi viventi dell'amore di Cristo in terra.
La notizia parrebbe uno scherzo ma non lo è.
Se la cosa mi fosse capitata a trenta anni, mi sarei fatto, incredulo, queste tre domande:
1) come è possibile che una persona come Gelli, che tutto può essere tranne che un seguace del messaggio di Cristo, fondi un’organizzazione del genere?
2) come mai a un evento del genere sono andati dei personaggi ecclesiastici?
3) ma cosa c'entra il direttore di Famiglia Cristiana con Licio Gelli?
4) come mai la Chiesa cattolica non prende una chiara presa di posizione contro fatti del genere?
Oggi, conoscendo, sia pure sommariamente, il simbolismo massonico, e sapendo che la croce è il simbolo per eccellenza anche dei Rosacroce, mi è tutto chiaro e le risposte sono:
1) Gelli non è certo cristiano. Ma la croce è il simbolo dei Rosacroce, e della Rosa Rossa, di cui Gelli fa probabilmente parte. Quindi questa organizzazione non è cattolica, ma rosacrociana.
2) I personaggi ecclesiastici ci vanno perché la Rosa Rossa conta molti dei suoi esponenti proprio tra i cardinali e gli ecclesiastici.
3) Il direttore di Famiglia Cristiana, semplicemente, non è un cristiano ma un Rosacroce, che è cosa ben diversa. Mi piacerebbe spiegarlo a mio padre e mia madre che leggono spesso, da bravi cristiani, questa rivista; ma probabilmente non capirebbero. Per loro il simbolismo è una cosa inutile. E anzi... magari leggendo questa notizia penserebbero che in fondo Gelli è una gran brava persona, vittima a suo tempo di un complotto (comunista ovviamente).
4) La Chiesa cattolica, ai vertici, è troppo collusa con la massoneria per combatterla. Basta ricordare i verbali pubblicati da Salvatore Borsellino, inerenti le confessioni del pentito Calcara, che parlavano di una entità unica che controlla chiesa, politica, economia, e mafia. La Rosa Rossa appunto. E basterebbe vedere l’elenco dei nomi presenti quel giorno per farsi un buon quadro – parziale, si capisce – di coloro che appartengono alla Rosa Rossa.

Fonte :

http://paolofranceschetti.blogspot.it/2010/12/introduzione-allo-studio-del-simbolismo.html








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